La Corte di Cassazione si pronuncia sulla questione “riders”.


Arriva la prima pronuncia della Corte di Cassazione sulla dibattuta questione della qualificazione e della disciplina giuridica afferente al fenomeno dei c.d. “riders” (Cass. Civ. 24 gennaio 2020, n. 1663).
La pronuncia segue la recente modifica, operata dal D.L. n. 101/2019, convertito in L. n. 128/2019, dell’art. 2 del D. Lgs. n. 81/2015 (decreto attuativo del c.d. “Jobs Act”), che disciplina i rapporti di collaborazione lavorativa, ivi compresi quelli organizzati mediante piattaforme, anche digitali.
Per la Corte di Cassazione i “riders”, la cui attività è organizzata dal committente, hanno diritto a vedersi applicata la disciplina dei rapporti di lavoro subordinati.
Un articolo di approfondimento dell’Avv. Niccolò Medica e dell’Avv. Lucia Rapallo.