LA CASSAZIONE TORNA A PRONUNCIARSI SUL (DIFFICILE) BILANCIAMENTO TRA DIRITTO ALL’OBLIO E DIRITTO DI CRONACA.


A neppure un anno di distanza dalla pronuncia delle Sezioni Unite n. 1968 del 22 luglio 2019, con la recente ordinanza n. 7559 del 27 marzo 2020, la Corte di Cassazione è tornata ad affrontare la tormentata questione del bilanciamento tra il “diritto all’oblio” e della collettività ad essere informati.

Da una parte c’è il diritto della persona a che certe vicende della propria vita, non più attuali o non più suscettibili di apprezzabile interesse da parte della collettività, non trovino più diffusione nei mezzi di comunicazione. Dall’altra, il diritto della collettività ad essere informate e, conseguentemente, dei mezzi di comunicazione ad informare. Ciò può portare ad enucleare principi non del tutto coincidenti, anche se la diversa prospettiva, come spiegato dalla stessa Corte, trova ragione nel differente campo d’indagine delimitato nella precedente sentenza.

Articolo di approfondimento.