RITENUTE NEGLI APPALTI E PROBLEMI OPERATIVI: LA POSIZIONE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE.


L’Agenzia delle Entrate si esprime in merito ad alcune prime problematiche, interpretative ed operative, relative al nuovo art. 17-bis del D.Lgs. n. 241/97 (introdotto con l’art. 4 del D.L. n. 124/2019, convertito con L. n. 157/2019), il quale prevede che:
1) le imprese appaltatrici, subappaltatrici e affidatarie di lavori abbiano l’obbligo di versare le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati per i lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio, senza poterle compensare nel modello F24 con proprie posizioni creditorie, se eseguono opere e servizi il cui importo complessivo annuo sia superiore a 200.000 euro, vi sia un prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi del committente, e ci si avvalga dell’utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili;
2) il committente, onde evitare pesanti sanzioni, debba controllare che l’impresa provveda al versamento delle ritenute e, laddove rilevasse un inadempimento, debba sospendere il pagamento dei corrispettivi e informare l’Agenzia dell’Entrate.
Un articolo di approfondimento dell’Avv. Niccolò Medica.