La disciplina antiusura si applica anche gli interessi moratori


È quanto statuito dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza del 10 settembre 2020, n. 19597: si tratta di pronuncia dal rilevante valore, essendo la tematica stata oggetto di numerosi giudizi, i cui esiti nelle fasi di merito hanno dato luogo a soluzioni diversificate.

Le Sezioni Unite, dopo una sintetica ricognizione delle posizioni contrarie e favorevoli all’inclusione degli interessi moratori nell’operatività della disciplina antiusura, ritengono che gli interessi moratori non possano sottrarsi al concetto di interesse usurario ed alla relativa disciplina repressiva. Ciò al fine di tutelare compiutamente il debitore in quanto, se così non fosse, il soggetto finanziatore sarebbe tenuto al rispetto delle soglie usurarie al momento della pattuizione dei costi complessivi del credito, ma non quando, scaduta la rata o decorso il termine pattuito per la restituzione della somma, il denaro non venisse restituito e fossero quindi applicati gli interessi di mora. Nelle ragioni a fondamento della normativa antiusura, la Suprema Corte ricomprende quindi la tutela del fruitore del finanziamento, la repressione della criminalità economica, la direzione del mercato creditizio e la stabilità del sistema bancario.

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