Lo Studio legale De André ha assistito una società in un caso di presunta pubblicità ingannevole di fronte al Tribunale di Milano.


Lo Studio legale De André ha assistito una società che produce ghiaccio in cubetti e in scaglie, e macchine per il gelato, in un caso di presunta pubblicità ingannevole.

Le ricorrenti, un’associazione e delle aziende operanti nel settore, si sono rivolte al Tribunale di Milano per inibire alla suddetta società di pubblicizzare una macchina multifunzione definita “unica al mondo” che “non conosce limiti” e che “è stata scelta dalla Nazionale Italiana Cuochi”. Analoga pretesa inibitoria è stata rivolta nei confronti delle case editrici sulle cui pubblicazioni è comparsa la pubblicità contestata.

Le ricorrenti si sono lamentate della illiceità della pubblicità in questione per violazione dell’art. 1, II D.lvo 45/07, rilevante anche sotto il profilo di cui all’art.2598 c.c., per essere incentrata su informazioni non veritiere ed ingannevoli sotto il profilo prestazionale e relazionale.

Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso (pende tuttavia giudizio di reclamo), in quanto il messaggio è rivolto ad operatori professionali della gelateria e pasticceria che possono facilmente comprendere e riconoscere l’enfatizzazione, del tutto usuale nella comunicazione pubblicitaria, e che comunque si mantiene all’interno della lecita iperbole commerciale. Veritiero e non censurabile risulta infine il claim che si riferisce al rapporto preferenziale con la Nazionale Italiana Cuochi, attestato da un “contratto da testimonial”, in base al quale il testimonial si impegna a promuovere ed utilizzare il prodotto in alcune manifestazioni ufficiali.

La causa è stata seguita dagli avvocati Gian Paolo Maraini, socio della sede genovese, e dall’avvocato Chiara Gnudi, della sede milanese dello Studio Legale De André.